Gelateria

Cosa dicono i dati 2020 della Guida di business della gelateria di FIPE

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Durante l’ultima edizione di Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, che si è svolto lo scorso gennaio a Rimini, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi (FIPE) ha presentato la “Guida di business della gelateria”, un corposo studio che fotografa lo stato dell’arte e traccia la futura evoluzione di un settore vivace e in continua espansione, che vanta oggi un fatturato complessivo pari a 4,2 miliardi di euro e 74mila occupati diretti.

Alla base della Guida una consistente ricerca di mercato, che mette in evidenza alcuni aspetti della gelateria italiana, utili soprattutto ai gelatieri che vogliono ottimizzare il business o avviarlo con la necessaria consapevolezza.Fra i dati più interessanti riportati dallo studio, quello relativo alla distribuzione delle gelaterie. Su 39mila gelaterie distribuite in Italia, quasi la metà (43%) si concentra nel sud e nelle isole, divenendo così una fonte considerevole di lavoro.Inoltre, oggi, la costante richiesta di gelato da parte dei consumatori fa si che il 37% delle gelaterie restino aperte 365 giorni l’anno, rinunciando alle tradizionali chiusure stagionali.

Riguardo alle abitudini dei consumatori, scopriamo il FIPE ha rilevato che l’81,8% degli intervistati si concede un gelato come spuntino pomeridiano, mentre per il 66% del campione ama consumarlo nel dopocena.

Il 62% degli intervistati ha inoltre dichiarato di avere una gelateria di fiducia, in cui ritrova un prodotto genuino (66,8%) e un vasto assortimento di gusti (33,2%). Due gli elementi principe che il consumatore valuta per la scelta della giusta gelateria: la qualità delle materie prime utilizzate e la presenza di un laboratorio artigianale all’interno del locale. Da evidenziare inoltre che il 95% degli intervistati predilige le vere e proprie gelaterie per l’acquisto del gelato e evita negozi non specializzati, come pasticcerie o bar.

Tra i gusti più richiesti infine gli intervistati scelgono i grandi classici come cioccolato, fragola e nocciola, a discapito di quelli più elaborati.

Attraverso la lettura della guida, emerge quindi che per gli italiani il gelato è sinonimo di piacere, qualità, convivialità e tempo libero, allo stesso tempo il comparto risulta essere estremamente strategico per prestigio, business e occupazione, oltre a registrare ancora grandi potenzialità di sviluppo, non solo nella dimensione del prodotto, già eccellente, ma anche in quella più strettamente di business.

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