Gelateria

Lo Spumone: storia e varianti di un mito della gelateria

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La storia dello Spumone,il gelato ricco e sontuoso dalla tipica forma a cupola, è assai particolare. Nasce a Napoli nel XIX secolo, probabilmente per opera dei monzù (i cuochi presso le case nobiliari) che iniziarono a prepararlo con l’idea che fosse un dolce celebrativo. Negli anni lo Spumone si è diffuso a macchia d’olio in tutto il SUD Italia, per poi essere dimenticato perfino nella città d’origine, Napoli. C’è una regione però, che lo ha accolto e continua a celebrarlo, annoverandolo fra i dolci delle feste per eccellenza. Stiamo parlando della Puglia, regione in cui lo Spumone è diventato simbolo celebrativo delle domeniche e delle feste in generale. 

Lo Spumone è un gelato artigianale oggi prevalentemente diffuso nel Salento e in generale in Puglia. Ha una forma a cupola in cui si alternano strati di gelato accomunati da un cuore morbido oppure croccante. 

Il gusto classico dello Spumone è Nocciola e Cioccolato, con all’interno mandorle tritate, cioccolato fondente in pezzi, caramello e canditi. Lo spumone viene preparato artigianalmente e spesso, rappresenta il fiore all’occhiello delle gelaterie che lo preparando secondo tradizione oppure aggiungendo ingredienti e creando varianti inedite. Per la sua particolare forma e composizione si presta abilmente a vari gusti e vari ripieni: a Gallipoli, ad esempio, lo Spumone viene preparato con gelato al cioccolato e nocciola e un ripieno di crema plombières, Marsala, croccante di mandorle tostate e tritate e cioccolato fondente.  

Sempre in Puglia, è possibile trovare spumoni a base di gelato alla stracciatella con un ricco ripieno di meringa, oppure ripieni di pistacchio e scorze d’arancia o mandarino candite, e pan di Spagna imbevuto nel rhum o in altri tipi di alcolici. 

Per la sua versatilità e composizione, lo Spumone è diventato popolare e adatto ad essere preparato in molti modi a seconda dei gusti, degli ingredienti tipici e delle preferenze. 

I tipi di gelato con cui è possibile prepararlo, rendendogli omaggio, sono davvero molti: perché non provare ad esempio con una buona base di gelato fiordilatte (o al cioccolato bianco), mandorle e arancia candita? Oppure gelato al pistacchio con un cuore di granella di nocciole pralinate. Scommettiamo che questo gelato prima o poi conquisterà tutta la penisola, a patto che i gelatieri artigiani sappiano valorizzarlo con i gusti abbinamenti e ingredienti di qualità. 

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